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Perché fare un team building? I benefici per il team che forse non conoscevi

Perché fare un team building? I benefici per il team che forse non conoscevi

Il team building aziendale permette di sviluppare le soft skills, migliorare la comunicazione, valorizzare le potenzialità individuali e rafforzare lo spirito di squadra attraverso attività di formazione esperienziale.

Perché investire tempo e risorse in un team building?

È questa la domanda che molti responsabili HR si pongono quando viene proposto loro di dedicare del tempo a un tipo di formazione diverso dal solito.

La formazione esperienziale, infatti, non si concentra sulle hard skills, ma sulle soft skills, quelle competenze che sono meno evidenti nel lavoro di tutti i giorni, ma senza le quali è difficile raggiungere l’efficienza e il benessere lavorativo di un team.

È proprio questa la risposta alla domanda iniziale: fare un team building significa mettersi alla prova in un ambiente “protetto”, guidati da formatori esperti, collaborando verso un obiettivo comune e, allo stesso tempo, divertendosi.

In questo contesto, con il supporto dei colleghi, si riesce a uscire dalla propria zona di comfort per sperimentarsi in attività insolite, allenando diverse competenze trasversali a seconda dell’esperienza svolta.

Partecipare a un team building permette di mettere da parte lo stress e le tensioni della quotidianità, in un clima di cooperazione che favorisce le interazioni anche tra persone che non si conoscono e fa percepire ai partecipanti di appartenere a un unico grande gruppo: la propria azienda.

1. Uscire dalla zona di comfort e scoprire nuove potenzialità

La routine aziendale ripropone ogni giorno le stesse sfide da dover affrontare sempre nei panni dello stesso ruolo. Nelle giornate di team building, invece, ognuno ha la possibilità di agire seguendo un copione che non è il solito, con la possibilità di scoprirsi abile anche in situazioni diverse da quelle del proprio ordinario.

È un’opportunità per il singolo lavoratore, ma anche per l’azienda, per far emergere capacità rimaste nell’ombra durante il lavoro, ma uscite allo scoperto in un nuovo contesto.

L’azienda ha così modo di scovare nuove potenzialità in coloro che sono già suoi dipendenti, potendo così valorizzarli al meglio e considerare nuove risorse anche per la selezione interna.

In queste occasioni ci sarà anche chi non darà sfoggio di abilità nuove, o chi invece potrebbe ritrovarsi più in difficoltà rispetto all’ambiente di lavoro. Questo non deve necessariamente preoccupare colleghi e responsabili: un contesto diverso può mettere in luce capacità e difficoltà differenti, offrendo nuove occasioni di osservazione e confronto.

L’uscita dalla zona di comfort può comportare un iniziale disorientamento, che però è propedeutico a far staccare mentalmente le persone dalla propria routine di lavoro, così da dare loro modo di mostrare anche altri lati di sé.

Durante il debriefing finale, il disorientamento iniziale e tutte le dinamiche osservate durante i giochi vengono elaborati e trasformati in consapevolezza utile per l’ambiente aziendale.

Esempi di team building per uscire dalla zona di comfort

Laboratori artistici ed espressivi come Coro Aziendale, Action Painting e Doppiatori per un giorno rappresentano il banco di prova ideale: chiedendo ai partecipanti di esprimersi attraverso il ritmo, la pittura o l’uso della voce, permettono a chi solitamente ricopre ruoli d’ombra di rivelare una spiccata creatività o una leadership comunicativa inaspettata.

Allo stesso modo, le esperienze outdoor immersive come la Soft Survival, la costruzione di un Igloo o l’Equileadership mettono alla prova l’adattabilità di fronte a contesti naturali o non manipolati, dove i ruoli gerarchici lasciano il posto al confronto autentico e alla resilienza di gruppo.

2. Valorizzare le soft skills attraverso il team building

Le attività di team building pongono spesso i partecipanti di fronte a delle sfide che, per essere superate, richiedono la messa in gioco di un’ampia varietà di capacità singole e di squadra.

Ogni team building può essere organizzato per mettere alla prova determinate abilità utili per il contesto aziendale che lo richiede.

Tra le competenze necessarie per portare a termine gli incarichi assegnati dalle varie attività figurano capacità di problem solving, pianificazione e divisione dei compiti, ed è facile pensare quanto possano tornare utili nel luogo di lavoro.

I partecipanti dovranno analizzare la sfida o il rompicapo che si pone loro davanti, pensare a tutte le possibili soluzioni, scegliere la più funzionale, valutare come organizzare il lavoro e dividersi le responsabilità in modo efficace per valorizzare le capacità individuali.

Nel pensare a come portare a termine la prova sarà utile mettere in mostra la propria creatività nel trovare i percorsi più efficaci, essere flessibili nell’accordarsi con il proprio team su come procedere, dividere in modo funzionale i compiti e sarà di certo utile anche una buona gestione degli eventuali imprevisti per far fronte alle avversità non preventivate.

Tutto questo ricordando che il successo di un team building non è dato solo dalla vittoria della sfida, ma anche dal riuscire a mettere in atto un processo di lavoro funzionale, flessibile e realmente collaborativo nel tentativo di raggiungere l’obiettivo insieme a tutta la squadra.

Attività di team building per sviluppare problem solving e collaborazione

Format di logica e strategia come le Olimpiadi del Problem Solving, la Lego Building Challenge o la Caccia al tesoro richiedono al gruppo una tempestiva analisi della situazione, una precisa attribuzione delle responsabilità e una continua condivisione delle informazioni per arrivare alla soluzione.

Quando l’obiettivo richiede una pianificazione ancora più rigorosa e la gestione dell’imprevisto sotto pressione, la sfida costruttiva della Carton Boat o la dinamica di brigata delle competizioni culinarie come la Chef Battle e la Pizza Challenge mettono alla prova la flessibilità operativa e la capacità di accordarsi rapidamente sulle scelte strategiche.

Infine, simulazioni e role play come Il naufragio sulla Luna consentono di far emergere chiaramente le logiche di mediazione, la negoziazione delle idee e la capacità di riorganizzare i ruoli a seconda delle necessità.

3. Migliorare la comunicazione efficace tra colleghi

Spesso la mancata efficienza di un team di lavoro dipende dalla scarsa qualità della comunicazione tra i suoi membri, che porta incomprensioni e perdite di tempo.

Una comunicazione efficace, invece, si caratterizza per ascolto attivo, chiarezza, uso e richiesta di feedback, allineamento tra linguaggio verbale e non verbale.

Solo se questi aspetti sono presenti, infatti, il messaggio può passare in maniera chiara da emittente a ricevente, senza che ci siano distorsioni e permettendo a chi ascolta di comprendere pienamente il suo significato e procedere con il proprio lavoro.

Lego Building Challenge: un esempio di team building sulla comunicazione

Esattamente questi sono gli elementi al centro di uno dei nostri format di team building più richiesti: la Lego Building Challenge, in particolare nella sfida della Catena dei Lego.

Nel debriefing svolto a seguito di questa attività, infatti, i partecipanti si rendono conto di come il loro modo di comunicare abitualmente possa migliorare per essere più funzionale al raggiungimento degli obiettivi, che siano allinearsi su un progetto, definire gli aspetti tecnici di un compito o rispondere alle richieste di un cliente.

Chiarezza, ascolto attivo e feedback sono i tre pilastri della comunicazione efficace, ma quando si parla di interazioni non si fa riferimento solo agli scambi tecnici tra colleghi o aree di lavoro, ma anche alle situazioni in cui si hanno opinioni diverse su un certo argomento oppure una visione diversa di come dovrebbe essere realizzata una data attività.

È in questi casi che la comunicazione assertiva, cioè la capacità di esprimere il proprio punto di vista in modo chiaro e diretto rispettando anche quello degli altri, diventa imprescindibile, soprattutto per i leader di un team.

Il team building è sempre strutturato sulla base delle necessità e dei bisogni specifici di ogni singola azienda, quindi le attività svolte sono accuratamente pensate per permettere ai partecipanti di sperimentare un modo diverso di agire, e anche di comunicare, guidati dai nostri esperti formatori, scoprendo che non esiste solo una maniera di interagire, dividersi i compiti o mettere in atto una strategia per raggiungere un obiettivo, ma è davvero possibile migliorare e rendere il proprio team più efficiente.

4. Rafforzare lo spirito di squadra e il senso di appartenenza aziendale

Trascorrere una giornata con i propri colleghi, lontani dalla routine frenetica dell’ufficio, può essere un vero e proprio momento di svolta: in un contesto nuovo e insolito come un rifugio sui Colli Euganei, le calli di Venezia o la cucina di un vero ristorante, le interazioni tra colleghi possono trasformarsi, liberandosi dall’abitudine che le caratterizza di solito e aprendosi a nuove modalità.

Sfidarsi insieme in attività non routinarie permette di scoprire caratteristiche dei propri colleghi di cui prima non si aveva idea, conoscendosi meglio, soprattutto se non si lavora spesso a diretto contatto.

Si può scoprire di avere interessi comuni, che possono essere uno spunto per frequentarsi anche fuori dall’ufficio, oppure che un certo collega ha risolto alcuni problemi lavorativi in un certo modo, che può essere utile anche agli altri.

Trascorrere del tempo insieme favorisce l’interazione, che facilita la conoscenza reciproca, e questi presupposti rendono più probabile la collaborazione lavorativa anche tra persone con ruoli e compiti diversi.

Chiaramente, se colleghi della stessa o di diverse aree si confrontano quando hanno un problema, è facile che impieghino meno tempo a risolverlo, magari anche con idee innovative sulle procedure, e un’azienda non può che beneficiare di questo efficientamento.

Il ruolo della fiducia e dell’efficacia collettiva

Sperimentare attività mai provate fa uscire i partecipanti dalla propria zona di comfort, spingendoli a confidare l’uno nelle capacità dell’altro, perché solo collaborando attivamente si possono portare a termine i compiti assegnati.

Il team building, attraverso dinamiche di sana competizione, stimola i partecipanti a impegnarsi per raggiungere il miglior risultato possibile, imparando, sfida dopo sfida, a fidarsi delle capacità del gruppo, che nel suo insieme è più della somma dei suoi componenti, e proprio da questo deriva il suo valore.

La convinzione condivisa da un team riguardo alla propria capacità congiunta di pianificare ed eseguire le azioni necessarie per raggiungere degli obiettivi comuni è chiamata “efficacia collettiva” ed è essenziale perché un gruppo lavori efficacemente e in modo collaborativo.

Vivere queste esperienze insieme porta a un insight: la consapevolezza di essere un unico gruppo, che può raggiungere i propri obiettivi solo se ognuno fa la sua parte collaborando con gli altri.

Sfidarsi nei Giochi senza frontiere, cercare un oggetto misterioso durante una Caccia al tesoro o risolvere insieme un delitto nel Murder party possono sembrare attività semplici, ma rispolverano quel senso di appartenenza all’azienda spesso dimenticato nella frenesia di task e scadenze, che spinge ogni dipendente a dare il massimo per un unico, comune obiettivo: il successo della propria organizzazione.

Domande frequenti sui benefici del team building aziendale

Quali sono i principali benefici del team building aziendale?

I principali benefici del team building aziendale sono lo sviluppo delle soft skills, il miglioramento della comunicazione tra colleghi, la valorizzazione delle potenzialità individuali e il rafforzamento dello spirito di squadra. Attraverso attività esperienziali, i partecipanti possono sperimentare nuove modalità di collaborazione e trasferire quanto appreso nel contesto lavorativo.

Quali competenze si possono sviluppare con un team building?

Le attività di team building permettono di allenare competenze trasversali come problem solving, comunicazione efficace, ascolto attivo, creatività, pianificazione, gestione degli imprevisti, flessibilità e collaborazione. Le competenze su cui lavorare dipendono dagli obiettivi aziendali e dal format scelto.

Come scegliere l’attività di team building più adatta alla propria azienda?

La scelta del team building dovrebbe partire dagli obiettivi e dalle esigenze specifiche dell’azienda. Ogni attività può essere progettata per lavorare su competenze e dinamiche differenti, dalla comunicazione alla capacità di collaborare, fino alla valorizzazione dei talenti individuali. Il supporto di formatori esperti e il debriefing finale permettono di collegare l’esperienza agli obiettivi di sviluppo del gruppo.

Gli autori

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Sara Quarto
Junior HR Consultant
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Filippo Bontempo
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